Alza lo sguardo

Di tanto in tanto arrivava e non era per niente come se l’immaginava. Era avvolta da veli bianchi e lucenti, camminava a passo lento e lui, con lo sguardo sempre abbassato, seguiva i veli che trascinava a terra. I suoi passi silenziosi erano ovattati dallo sfregarsi delle sue vesti, si avvicinava fissandolo e lui pur non guardandola la riconosceva. Sapeva sarebbe arrivata, ne era consapevole ogni volta che finiva il suo lavoro e senza mostrale la sua paura era li ad attenderla.

«Dimmi, mi hai chiamata?»-«Non ti ho chiamata. Sei tu che arrivi» le rispose.

«Sai perchè sono qui? Lo sai!!?» tuonò con la sua voce grave e seducente

«Magari lo sapessi. Ma tu, chi sei?»

«A volte sono una salvatrice, l’unico aiuto che posso darti è portarti via. Vuoi venir via con me?» cercava di serdurlo. Lei lo voleva. Gli piaceva.

«No. Vai via» cercava di scacciarla cosciente di incontrarla ancora altre volte.

«Alza lo sguardo, guarda il mio volto, guardami negli occhi. Voglio vedere la tua mente» gli disse mentre avvicinava il suo volto ai suoi riccioli neri.

«Non puoi rubare i miei pensieri, non può rubarli nessuno» la sfidava, la provocava, cercava di sedurla con efferato raziocinio.

«Allora smettila di chiamarmi, io verrò ogni volta che inietti il dolore nelle tue vene e… »

in quel momento lui alzò lo sguardo e le sue pupille si dilatarono e lei vide uno squarcio del suo mondo. Trapassò in frazioni di secondo tutti i luoghi che aveva visitato, le sue storie e tutte le persone che bramavano un suo ritorno. Adesso era lei a non riuscire più a fissarlo negli occhi, si accasciò a terra sfinita. Emozionata. Per la prima volta pianse lacrime d’oceano infuriate e dolorose. Aveva perso.

Se ne andò via e prima di sparire tra le nebbie lucenti dei suoi regni si voltò e lo salutò chiedendogli «Ma tu sai chi sono?”

«Si! Io so chi sei» «Allora dì il mio nome. Ora!»

«Tu sei la morte» si spense tutto. Era solo buio e fruscio del vento.

….

forza! Caricate! …. libera!

….

…..caricate! Libera!!!

…scariche elettriche e dei bip lo svegliarono. Una voce..

«Guardami ragazzo!! non andare!»

Annunci

Una risposta a "Alza lo sguardo"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: