Un giorno senza camicia

Era una giornata diversa, quel sabato mattina aveva in se qualcosa di diverso, fosse solo per quella lieve inquietudine che sentiva solleticarli la nuca.
Gli imprevisti erano stati tanti e tali da pensare che ci fosse un disegno dell’universo diverso per quello che aveva pensato come un fine settimana per loro ,anzi era lei a pensarlo, lui no, non comprendeva cosa stava succedendo, la voleva, la desiderava ma la respingeva dalla sua vita .
«Andiamo al mare» gli disse!
Lui guidó fino alla spiaggia, c’era il sole, sembrava un preludio d’estate, lei era persa nei suoi pensieri, lui si tolse le scarpe, gettó la camicia sulla sabbia e si lasció cullare dallo sciabordio delle onde. L’acqua era fredda ma la tentazione di fare il bagno era troppa. Tolse i jeans e si tuffò nell’azzurro.
Lei guardó quell’immensa distesa, si perse dietro una piccola onda che giunse a riva. Si sfilò le scarpe, guardó la sabbia e affondó i piedi. In superficie era calda ma poi sentì il freddo, lo guardò: «Portami a casa, non è questo il mio posto, non è qui che dovresti essere!»

Scritto nel secondo girone da Paolo, Francesca e associati.

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