Lascia che sia

A te che vai di fretta, rallenta, non correre. Se qualcosa non va non spendere energie per farla andare, se qualcuno scappa lascia che sia, se qualcosa va in frantumi non raccogliere i cocci, partecipa alla distruzione e dopo ricostruisci con nuove cose ed inizia con le fondamenta di un sogno, custodisci di ciò che... Continue Reading →

Un’altra estate

20 giugno 2020, solstizio d'estate.Fù sussurrata una preghiera.."Un'estate piena per favore"Qualcosa o qualcuno ha ascoltatoC'è stata l'estatepiena di meravigliosi giornidi risate, di istanti e disastri,quelli miei uguali a tutti.E tutto finì su questa terra il 21 settembreUn'estate intera, precisa.Dopo di che, ebbe inizio l'infinitoun ponte oltre la vita.passo dopo passooltre l'equinozio d'autunnoa lasciar un'impronta anche... Continue Reading →

Rubare un sorriso

Francesca«Posso rubarti un sorriso in riva al mare?»«Ma non sono al mare!»«È più probabile che mi colpisca un fulmine , piuttosto che riesca a vederti!»Una giornata di quelle giornate lavorative, molto piene, il citofono che suona, ecco lo sapevo mi tocca scendere, il mio collaboratore non c’è e da su non si sente nulla. Apro... Continue Reading →

Nelle terre di Covid

Dal televisore alla realtà è tutta un'altra cosa, non avverti lo smarrimento delle persone e colleghi per quello che hanno dovuto fronteggiare nel giro di pochissime ore. Oggi avevo di fronte una dirigente con i contro coglioni che a sessant'anni suonati e prossima alla pensione si è lanciata in ambulanza e nei covid con gli... Continue Reading →

L’impalpabile

Un volta avevo una luce che mi è stata rubata in un giorno di caldo.Avevo un desiderio consegnatomi da qualcuno «Tieni, realizzalo tu per me».Avevo carezze da dare con queste mani che non ho saputo dare, si sono disperse nel vento e nel tempo, quello maledetto, sporco, quello che scorre senza giusta causa con azioni... Continue Reading →

Un giorno senza camicia

Era una giornata diversa, quel sabato mattina aveva in se qualcosa di diverso, fosse solo per quella lieve inquietudine che sentiva solleticarli la nuca.Gli imprevisti erano stati tanti e tali da pensare che ci fosse un disegno dell’universo diverso per quello che aveva pensato come un fine settimana per loro ,anzi era lei a pensarlo,... Continue Reading →

Le rose

Guardavo le rose e quelle rampicanti che furono piantate non fiorirono mai, invasero la casa, le persiane sino a giungere sotto le lenzuola a bloccare polsi e piedi. La quarantena ha squilibrato un equilibrio che stava per nascere e lo sgambetto per inciampare nelle trappole del dovere genitoriale non sono mancate ma c'è di fatto... Continue Reading →

Tuffi in quarantena

Avete mai pensato di fare qualcosa che avete fatto venticinque anni prima? Oggi l'ho fatto io. Era l'anno del militare, vagavo tra l'infermeria e la cucina della caserma ed è stato in cucina che ho imparato a cucinare per bene, di tutto di più. I miei compagni di camerata stupefatti «Na, l'infermiere in cucina, ma... Continue Reading →

Vuoti del giorno dopo

Mi ero preparato ed ero pronto a vederti andare via nei modi più assurdi che io abbia mai potuto vedere. Ero pronto a toccare il tuo corpo freddo, a non sentire la tua voce e a non avere più gli abbracci stretti del saluto. Si ero pronto. Ero pronto a vederti nel feretro che si... Continue Reading →

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